Il lavoro come dono per una società solidale. Il caso delle banche del tempo

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Daniela Dato

Abstract

Il presente contributo si interroga sulla possibilità che ci siano dispositivi e strutture atte a declinare un’idea di economia caratterizzata da valori più umani. A sentire autorevoli studiosi l’economia del capitalismo avrebbe, infatti, i secoli contati (Ruffolo, 2008) e nei prossimi 50/100 anni ci troveremo a dover reimmaginare la nostra definizione di identità, di tempo e spazio, di relazione, di gioco, lavoro, cultura, politica, privacy ecc.


Potremmo, allora, forse ipotizzare che sia possibile formare nuovi paradigmi interpretativi orientati a promuovere il superamento di logiche di interesse narcisistiche e strumentali, a vantaggio di logiche di reciprocità, cooperazione e scambio?


Tra le molteplici realtà e buone prassi che si stanno già diffondendo in tale direzione, la banca del tempo e delle competenze ci pare possa essere un perfetto ossimoro, se vogliamo, che mette assieme due categorie apparentemente antitetiche, appartenenti a due culture differenti: quella monetaria e quella del dono, della condivisione, della reciprocità.


Nata come libera associazione tra persone che si auto-organizzano e si scambiano tempo per aiutarsi nelle piccole necessità della vita quotidiana, essa è una forma di integrazione sociale prima ancora che un modello economico. La banca del tempo è, dunque, oggi considerata una rete che pratica economia delle relazioni e della condivisione generando non solo un valore materiale in termini di sostenibilità e “welfare” ma anche valore relazionale che crea cultura, solidarietà, e benessere.


Essa fa proprio il “lessico” di “un’altra economia” che riporta al centro il valore del tempo, del benessere, della giustizia, della speranza, dell’umiltà, ma anche di una nuova cultura del lavoro, dimenticata, fondata prima di tutto sul valore del dialogo al servizio della vita e della generatività frutto di una rinnovata e rivendicata educazione civica e sociale per un futuro sostenibile

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Sezione
Saggi