Leadership e partecipazione come nuove pratiche del bene comune

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Luciana Neglia

Abstract

Voglia di comunità non è solo il titolo del noto libro di Bauman (2001), ma è anche il desiderio emergente da parte della società, in quest’epoca di globalizzazioni e incertezze, di ritrovare il perduto senso della condivisione e del bene comune. Tagliando i fili della nostalgia che ci legano ai tempi ormai passati, l’educazione – per il suo carattere innovativo – ha un ruolo chiave nella costruzione di contesti democratici nell’ottica della solidarietà e dell’inclusione tra persone e gruppi sociali. In questo contributo, si approfondisce il concetto di leadership quale rafforzamento di ruoli e competenze educative e formative, nella direzione della distribuzione e della condivisione del potere di conoscere e agire nei contesti di appartenenza, per sottolineare l’incidenza di un comunicare improntato sul rispetto, sulla partecipazione attiva e sul confronto tra pari. Al fine di migliorare le politiche e le pratiche nei contesti attuali della cittadinanza democratica, l’interesse è non solo, e non tanto, per un’educazione alla politica, quanto per il miglioramento delle condizioni di convivenza sociale, riconoscendo nelle dinamiche potere/leadership, non una condizione di conflitto, ma un’opportunità di crescita e sviluppo della persona-in-relazione e delle realtà istituzionali che assumono responsabilità formative.

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Sezione
Saggi