Te tut si so te phenés, le lava arakhesa. Educatore rom dentro e fuori l'educazione. Uno studio di caso

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Aurora Bulgarelli

Abstract

L’intervento educativo non sempre garantisce che si raggiungano gli obiettivi di inclusione, soprattutto se l’azione ha natura compensativa, se non addirittura alimentatrice delle dinamiche marginalizzanti. La specificità etnica e la discontinuità degli interventi rivolti ai minori e alle famiglie rom e sinti sono state spesso rivelatrici di un rapporto fondato sulla subalternità di queste comunità, per cui l’educazione è stata utilizzata come dispositivo promotore di relazioni fondate sul binomio oppressore-oppresso. L’azione educativa, però, può anche risignificare il rapporto con chi è al margine. Attraverso il disegno di studio di caso-singolo verrà indagata l’esperienza di vita di un educatore rom di Roma rispetto a come i luoghi dell’educazione possano escludere chi viene percepito e narrato come diverso da “noi”, ma anche come percorsi educativi formali e non formali possano essere generatori di una rivoluzione liberatrice, finalizzata all’inclusione e alla giustizia sociale.

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Sezione
Saggi

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