Te tut si so te phenés, le lava arakhesa. Educatore rom dentro e fuori l'educazione. Uno studio di caso
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Abstract
L’intervento educativo non sempre garantisce che si raggiungano gli obiettivi di inclusione, soprattutto se l’azione ha natura compensativa, se non addirittura alimentatrice delle dinamiche marginalizzanti. La specificità etnica e la discontinuità degli interventi rivolti ai minori e alle famiglie rom e sinti sono state spesso rivelatrici di un rapporto fondato sulla subalternità di queste comunità, per cui l’educazione è stata utilizzata come dispositivo promotore di relazioni fondate sul binomio oppressore-oppresso. L’azione educativa, però, può anche risignificare il rapporto con chi è al margine. Attraverso il disegno di studio di caso-singolo verrà indagata l’esperienza di vita di un educatore rom di Roma rispetto a come i luoghi dell’educazione possano escludere chi viene percepito e narrato come diverso da “noi”, ma anche come percorsi educativi formali e non formali possano essere generatori di una rivoluzione liberatrice, finalizzata all’inclusione e alla giustizia sociale.