Realizzazioni positive della differenza. Pratiche situate e apprendimenti quotidiani

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Loretta Fabbri
Martina Capaccioli

Abstract

L’articolo esplora alcune questioni che interessano il rapporto tra processi educativi e dibattiti sfidanti sulle concettualizzazioni del costrutto di differenza. Vogliamo adottare una prospettiva in linea con le studiose che si stanno occupando di individuare alternative a quel sedimentato processo cognitivo che associa al concetto di differenza una logica binaria di inferiorizzazione ed esclusione. Queste posizioni si concentrano su epistemologie performative, materiali e situate delle differenze, con il potenziale di aprire spazi di frontiera dove avvicinarsi a una loro costruzione positiva. L’ipotesi che sosteniamo vede le teorizzazioni sulle pratiche e sull’apprendimento situato come prospettive che possono avvicinare la ricerca educativa a tali architetture concettuali. 

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Sezione
Miscellanea

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