Il femminile scomodo: contronarrazioni all'immaginario della donna straniera musulmana Rom
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Abstract
Il contributo si propone di sondare certe forme del “femminile scomodo” non corrispondenti alle narrazioni dominanti: donna, per di più straniera, musulmana, rom – un concentrato di suggestioni che “sfidano” convinzioni e convenzioni sociali, ragion per cui le esperienze di vita delle interessate si scontrano con l’eventualità di essere convertite in calamite di stereotipi, preconcetti, pregiudizi sino ad atti di discriminazione e razzismo. L’intento è duplice: smascherare, da un lato, alcune nozioni chiave che, ricorrendo a narrazioni comode e stereotipate donde più facilmente comprensibili, velano la soggettività di persone differenti; dall’altro, fornire contronarrazioni capaci di far vacillare, anche solo in parte, le rappresentazioni monolitiche che imperano su un femminile diverso e sovente scomodo per l’immaginario collettivo. L’impresa richiede uno sforzo sul piano simbolico-concettuale e pragmatico-operativo in prospettiva interculturale, intersezionale e decoloniale al fine di ricuperare saperi e pratiche funzionali al cambiamento.