Registratione e login sono richiesti per sottoporre articoli e verificare online lo stato delle proposte inviate.

Durante la procedura di trasmissione di una proposta, gli autori devono verificare il rispetto dei seguenti requisiti; la submission potrebbe essere rifiutata se non aderisce a queste richieste.

  • La proposta non è stata pubblicata precedentemente e tanto meno è stata già inviata ad altra rivista per valutarne la pubblicazione (in caso contrario si deve aver provveduto a informare con opportuno mezzi l'Editore e il Direttore scientifico).
  • Il file della proposta è in formato .doc o .docx.
  • Dove disponibili, sono stati prodotti gli indirizzi web delle citazioni bibliografiche.
  • Sono state attentamente seguite e verificate tutte le indicazioni redazionali. Le immagini, le figure, le tabelle, i grafici e quant'altro sono stati inseriti nel testo (nè alla fine del testo, nè in altro file) e corredati di opportuna legenda.
  • La proposta segue le indicazioni stilistiche e le norme bibliografiche indicate nelle linee guida per gli autori.

Di seguito riportiamo le indicazioni di base da rispettare per presentare un qualsiasi prodotto da pubblicare.


Nel caso in cui non fossero rispettate lenorme non si procederà all'avvio delle procedure di valutazione.


Per ogni eventuale parametro che non fosse definito di seguito è importante, prima di procedere, chiedere delucidazioni alla Redazione.


 


Per l’impaginazione di ogni contributo di deve fare riferimento a quanto di seguito riportato facendo particolare attenzione a:


- impostare correttamente il formato di pagina e i margini;


- sillabare il file (comprese le note);


- verificare che tutte le immagini inserite abbiano una risoluzione di 400 dpi e siano in formato JPG;


 


Operazioni che si devono effettuare con il comando “trova e sostituisci”.


 


Anche quando la sostituzione sembra poter essere effettuata in automatico si raccomanda vivamente di controllare le sostituzioni una per volta, ad evitare grossolane sviste e refusi che diverrebbero sempre più difficili da rintracciare nel testo:


- trova spazio tra la fine di una parola e qualsiasi segno di punteggiatura successivo ed eliminalo (“quella ,”  diventa “quella,”; “quello !” diventa “quello!” ecc.);


- trova doppio spazio tra le parole e sostituisci con spazio singolo;


- trova “E’” (terza singolare indicativo presente essere) e sostituisci con È (attenzione durante la ricerca a non sostituire erroneamente caratteri minuscoli e/o altre scritture dove invece può essere effettivamente richiesta la scrittura con l’apostrofo);


- trova “nè” e sostituisci con “né”;


- trova “é” e sostituisci con “è” per il verbo essere;


- trova “chè” e sostituisci con “ché”. In questo modo si trovano tutti i “perchè, poichè, sicchè ecc.” che vanno scritti invece correttamente: “perché, poiché, sicché ecc.”;


- trova “( ” e sostituisci con “(” e analoghi. Questo comando elimina gli spazi tra apertura e chiusura di parentesi: “( spazio)” diventa “(spazio)”; “(spazio )” diventa “(spazio)”;


- trova “, (” e sostituisci con “ (”. Questo comando elimina la virgola prima della parentesi tonda;


- trovare e sostituire le virgole o i punto e virgola in corsivo, ad esempio, dopo un titolo riportato in corsivo che, non facendo parte del titolo, deve andare in tondo;


- trova trattino “-” e sostituisci con rigato “–” e viceversa, tenendo presente che il trattino unisce (es. 1970-75), il rigato distanzia e serve per le incidentali.


Eliminare le “d” eufoniche facendo attenzione a lasciarle quando a incontrarsi sono due parole che finiscono e iniziano con la stessa vocale: es. “ed ecco”, “ad andare” ecc.. Lasciare solo la scrittura “ad esempio” entrata nell’uso corrente.


 


Riscontrare l’uniformità per le scritture che seguono:


 


- trovare “anni” per verificare che si sia scritto sempre “Sessanta” o “Settanta” ecc.;


- trovare “secolo/i” per individuare forme difformi di citazione dei secoli;


- trovare “pre”, “post” e simili da uniformare con o senza trattino;


- trovare “cento” e “00” per uniformare o in lettere o in cifre;


- trovare “mila” e “000” per uniformare o in lettere o in cifre.


 


Eliminare i refusi “puri” eventualmente segnalati direttamente dal word processor.


 


Tutte le citazioni, che non diventino riportati in corpo minore, vanno tra caporali («...»). 


Le citazioni all’interno di citazioni vanno con doppi apici (“...”).


I doppi apici si usano inoltre ogni qual volta si enfatizzano parole o termini.


Doppi apici devono sempre essere ricurvi (“…”)  e non dritti ("…").


Gli apici devono sempre essere ricurvi (‘…’) e non dritti ('…')


Stile corsivo è utilizzato per:


- sottolineare un termine o un’espressione;


- per i nomi e le espressioni in lingua straniera;


- indicare il titolo di un libro, di un periodico inserito in una frase.


 


Scrittura dei numeri: i numeri da zero a nove sono espressi in lettere, a partire da 10 in cifre. Sono invece tutti espressi in cifre quando sono raggruppati per effettuare dei paragoni con dei numeri al di sopra di 9 (es. “I punteggi sono 3, 8 e 12 rispettivamente”). Tutti i numeri all’inizio di una frase sono espressi in lettere.


 


Formato pagina


 


Margini:


Superiore        cm 2,0


Inferiore         cm 1,5


Sinistro           cm 2,0


Destro            cm 2,0 


Rilegatura      cm 0


 


Pagina:


Formato         Dimensioni personalizzate


Larghezza      cm 15


Altezza           cm 21


 


Distanze dal bordo:


Intestazione   cm 1,2


Pie’ di pagina            cm 0


 


ATTENZIONE:


nell’intestazione dovranno essere posizionati Titolo e autore/i (es. “La pedagogia problematicista, di G. M. Bertin). Per Titolo e autore/i selezionare sempre “Allineato a sinistra”, poi utilizzare un tab per ottenere l’allineamento del numero di pagina a destra, per avere questo effetto bisogna inserire una “Tabulazione a destra”. Tutti i caratteri presenti nell’intestazione avranno dimensione 11.


 


Formato del testo


Per tutto il testo (corpo del testo, note, citazioni bibliografia ecc.) vale:


- attivare la sillabazione anche per le note;


- tipo di carattere da utilizzare: Garamond;


- evitare assolutamente l’uso di sottolineature, grassetti (neretto), maiuscoletto;


- allineare il testo sia al margine destro, sia sinistro (giustificato).


 


1. Corpo del testo (titoli di capitoli, di paragrafi e di sottoparagrafi compresi)


 


Tutto il corpo ha dimensione del carattere pari a 12.


 


Rientri:


Sinistra           cm 0


Destra            cm 0


Solo la prima riga rientra di cm 0,6


 


Spaziatura:


Prima             cm 0


Dopo              cm 0


 


Interlinea:


Deve essere “Minima” del valore di cm 12,8


 


2. Citazioni più lunghe di 4 righe


 


Tutto il corpo ha dimensione del carattere pari a 11.


 


Rientri:


Sinistra           cm 0


Destra            cm 0


Solo la prima riga rientra di cm 0,6


 


Spaziatura:


Prima             cm 0


Dopo              cm 0


 


Interlinea:


Deve essere “Minima” del valore di cm 11,8


 


ATTENZIONE:


quando si introducono le citazioni in corpo minore, bisogna separarle con uno stacco (invio) dal testo che precede e da quello che segue.


 


3. Note a pie’ di pagina


3.1. Inserimento note a pie’


 


Le note in basso alla pagina servono a fornire delle precisazioni troppo lunghe da introdurre direttamente nel testo tra parentesi o tra due trattini. Servono anche a orientare il lettore verso delle letture complementari non citate nel testo. Esse devono essere corte e in un numero limitato.


Tutte le note a pie’ di pagina hanno numerazione araba progressiva a partire da 1. Il formato delle note si applica all’intero documento. Un formato diverso (*, †, ‡ …) si utilizza solo per identificare gli autori e le parti del testo da essi eventualmente scritte.


 


3.2. Formattazione note a pie’


 


La formattazione delle note è assolutamente identica in tutto il documento.


La dimensione del carattere di tutte le note è uguale al valore 10.


 


Rientri:


Sinistra           cm 0


Destra            cm 0


Solo la prima riga rientra di cm 0,6


 


Spaziatura:


Prima             cm 0


Dopo              cm 0


 


Interlinea:


Deve essere “Minima” del valore di cm 10,8


 


3.3. Eliminazione di caratteri speciali tra testo e nota


 


Selezionare, dal menu “Visualizza”, la modalità “Bozza”. Successivamente dal menu “Riferimenti” selezionare “Mostra note”. Nel riquadro che si aprirà a fondo pagina selezionare, dal menu a tendina, la voce “Separatore note a piè di pagina” e cancellare la linea che apparirà. Selezionare, dal menu a tendina, la voce “Separatore cont. note a piè di pagina” e cancellare la linea che apparirà.


Selezionare, dal menu “Visualizza”, la modalità “Layout di stampa” e salvare.


 


4. Titolo dell’articolo


 


Il titolo dell’articolo va sempre messo al rigo 8 (otto righe dal margine superiore della pagina), hanno corpo 12, tutto MAIUSCOLO (non maiuscoletto), tondo centrato (se il titolo va su più righe adottare interlinea 12,8). Un invio separa l’ultimo rigo del titolo dal nome dell’autore che va con medesimo carattere, dimensione ma in corsivo.


 


5. Paragrafi


 


I titoli dei paragrafi (anche l’abstract è un paragrafo) hanno corpo 12, corsivo maiuscolo/minuscolo. Giustificato (se il titolo va su più righe adottare interlinea 12,8). I paragrafi, abstract escluso, vanno numerati in tondo e puntata dopo il numero in caratteri arabi. Si deve sempre rispettare la separazione dalla fine del paragrafo precedente con due invii e da inizio testo con un invio.


Per i sottoparagrafi rispettare la separazione dalla fine del testo precedente con un invio e da inizio testo con un invio.


  


6. Sintassi delle citazioni: APA Style semplificato ovvero standard “autore-data”


 


Tutte le referenze citate nel testo devono figurare nella bibliografia e viceversa.


Le citazioni (date in nota oppure nel testo tra parentesi tonde) sono costituite dal solo cognome dell’autore, seguito immediatamente dalla data di pubblicazione dell’opera che si cita e dagli eventuali riferimenti di pagina/e, tutti separati dalla virgola.


 


Es. riferimento citazione nel testo:


 


«la libertà di apprendimento è in se stessa un valore» (Laporta, 1996, p. 472).


 


Oppure


 


Laporta (1996) affermava come «la libertà di apprendimento è in se stessa un valore» (p. 472).


 


Oppure, se si tratta di un concetto rielaborato, non occorrono le virgolette ma solo il nome dell’autore e la data di pubblicazione.


 


Alla libertà di apprendimento può essere riconosciuto in sé un valore (Laporta, 1996)


 


Oppure, se si tratta di una fonte secondaria


 


Alcuni autori ricordano come la «libertà di apprendimento è in se stessa un valore» (Laporta, 1996, cit. in Pinto Minerva, 2007, p. 51).


 


L’omissione di parole nella citazione va indicata con 3 punti di sospensione tra parentesi quadre […].


Per l’omissione di una frase la seconda parentesi quadra è seguita da un punto.


L’aggiunta di parole nella citazione va inserita tra parentesi quadre.


 


Se un testo ha fino a 6 autori allora si elencano tutti gli autori la prima volta che compare il riferimento, successivamente solo il cognome del primo autore seguito da “et al.”


 


Es.


Donati, Lafranchi e Tocchetto (2005) hanno trovato che…


(Donati, Lafranchi & Tocchetto, 2005)


 


Le volte seguenti menzionare solo il primo autore seguito da et al.


 


Es.


Donati et al. (2005) hanno trovato che …


(Donati et al., 2005)


 


Se un testo ha più di 6 autori già dalla prima citazione menzionare solo il nome del primo autore seguito da “et al.”


 


Es.


Sekoiu et al. (2001) affermano che …


(Sekoiu et al., 2001)


 


Differenza tra “e”, “et al.”, “&”.


Si utilizza “e” quando gli autori sono citati fuori dalla parentesi.


Si utilizza “&” quando gli autori citati sono nella parentesi.


Si utilizza “et al.” quando vengono omessi degli autori dentro e fuori dalla parentesi.


Quando in una stessa parentesi sono citate più referenze esse sono separate da un “;” e si procede nell’elencazione per ordine alfabetico, e cronologico se si tratta dello stesso autore.


Se si cita un testo in corso di stampa o accettati per la pubblicazione, il nome dell’autore è seguito da “in press”.


 


Es.


(Dato & De Serio, in press)


 


Se si cita una traduzione o una edizione significativamente lontana nel tempo dall’originale, l’anno di pubblicazione dell’originale e quello della traduzione o dell’edizione successiva sono indicati tra parentesi separati da “/”.


 


Es.


Bertin (1968/1991) afferma che


 


7. Bibliografia


 


In generale, nella bibliografia devono essere presenti, in ordine alfabetico, solo le referenze citate nel testo e nessun’altra! 


La bibliografia è uniformemente di dimensione pari a 11.


 


Rientri:


Sinistra           cm 0


Destra            cm 0


Ogni voce della bibliografia deve essere sporgente di cm 0,6


 


Spaziatura:


Prima             cm 0


Dopo              cm 0


 


Interlinea:


Deve essere “Minima” del valore di cm 11,8


 


La citazione completa delle sole opere citate nel testo saranno comprese nella bibliografia organizzata alfabeticamente per autore (e nell’ambito delle opere dello stesso autore per anno), e darà in sequenza:


a) cognome dell’autore o del curatore;


b) iniziale del nome dell’autore o del curatore;


c) eventuale indicazione «(a cura di)» (nel caso di opera collettanea con curatore);


d) data di pubblicazione;


e) titolo;


f) altre indicazioni, nello stesso ordine delle normali citazioni bibliografiche ma ovviamente senza ripetere l’anno.


 


Es.:


Granese A. (2009) (a cura di). Scuola e università. Crisi ed emergenza permanente. Roma: Anicia.


Laporta R. (1996). L’assoluto pedagogico. Firenze: La Nuova Italia.


 


Quando ricorrano più opere di uno stesso autore pubblicate nello stesso anno, si distinguerà aggiungendo in nota e in bibliografia una sequenza alfabetica minuscola dopo l’indicazione dell’anno.


 


Es.:


Bertolini P. (1977a)…


Bertolini P. (1977b)…


Bertolini P. (1980)…


 


Quando un autore utilizzato risulta aver scritto opere sia da solo che in gruppo si segue il principio per cui l’autore da solo precede il gruppo


 


Es.


Martini B. (2006)…


Martini B., & Evans A. (1999)…


 


7.1 Regole generali per punteggiatura e utilizzo delle maiuscole


 


- se il volume ha più autori, mettere sempre la virgola tra un autore e l’altro;


- se ci sono più autori prima del cognome dell’ultimo autore mettere “, &”


- mettere sempre il punto dopo le iniziali del nome del/degli autore/i;


- mettere sempre il punto dopo l’anno di pubblicazione tra parentesi;


- mettere sempre il punto finale;


 


7.2 Articoli in periodici, giornali, riviste


 


In generale si segue la regola:


 


Es.


Janosz M., Georges P., & Parent S. (1998). L’environnement socio-éducatif à l’école secondaire: Un modèle théorique pour guider l’évaluation du milieu. Revue Canadienne de Psycho-éducation, 27, 285-306.


 


In questi casi il titolo dell’articolo è in tondo mentre il titolo del periodico è sempre in corsivo..


 


7.3 Fonti rintracciate su internet (es. periodici online)


 


Es.


Dozio E. (2001). Evoluzione della politica scolastica sull’insuccesso e il disadattamento: il caso del Canton Ticino. Rivista di scienze dell’educazione, 2, 243-264. www.scuoladecs.ti.ch/ssp/doc_psicopedagogici.htm[16/09/2004].


 


La data tra parentesi quadre si riferisce all’ultimo accesso eseguito all’articolo.


 


7.4 Saggio, articolo o capitolo di un libro


 


Es.


Bottani N. (2003). La valutazione: un possibile strumento per bilanciare autonomia e giustizia sociale. In N. Bottani & A. Cenerini (a cura di), Una pagella per la scuola. La valutazione tra autonomia e equità. Trento: Erikson.


Travers C. J. (2001). Stress in the teaching: Past, present and future. In J. Dunham (Ed.), Stress in the Workplace: Past, Present and Future. London: Whurr Publishers.


 


7.5 Collettaneo


 


Es.


Gibbs J. T., & Huang L. N. (Eds.) (1991). Children of color; Psychological intervention with minority youth. San Francisco: Jossey-Bass.


 


7.6 Documenti online


 


Es.


OCSE (2004). Uno sguardo sull’educazione: indicatori dell’OCSE. Paris: OECD. www.oecd.org/dataoecd/53/14/33741076.pdf [12/11/2011].