MeTis è una rivista internazionale di Pedagogia, Didattica e Scienze della Formazione Open Access, il cui intento è promuovere l’apertura del mondo della formazione alle suggestioni, alle contaminazioni, al meticciamento, alle ibridazioni con tutte le scienze dell’uomo che ne possano allargare gli orizzonti di riflessione e problematizzazione, di sapere e azione, di scelta e di orientamento.

Il corpo, luogo di attraversamenti e ibridazioni

2022-03-08

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(Foto@Tobias Gremmler)

 

LA NUOVA CALL-FOR-PAPERS

La contemporaneità ci esorta ormai da tempo a porre attenzione alle trasformazioni che stanno attraversando i corpi in seguito ai cambiamenti culturali, scientifici e tecnologici che la caratterizzano.

Rispetto a tali trasformazioni, quale peso ricopre il processo di ibridazione di identità alterità, maschile/femminile, naturale e artificiale che attraversa il corpo, nella costruzione dell’identità? Quale spazio di innovatività va riservato ai saperi? Come cambia il rapporto tra la pedagogia e le altre scienze?

 

Scadenze:

Presentazione abstract (solo all’indirizzo mail metis@progedit.com): 10 Giugno 2022

Sottomissione proposte (solo attraverso piattaforma OJS della Rivsta): 15 Ottobre 2022

Pubblicazione: Dicembre 2022

V. 11 N. 2 (2021): La “bellezza collaterale” del tempo dell’emergenza

Quanto siamo abituati a cogliere la "bellezza collaterale" delle cose, degli eventi, delle esperienze, anche quelle più perturbanti e drammatiche, quelle che espongono al disorientamento e alla sconfitta, all’isolamento e alla rinuncia? Quanto siamo assuefatti a una logica dello smacco e della perdita (di abitudini di vita, di affetti e di relazioni, di risorse materiali ed emotive) tanto da non riuscire a cogliere il buono e il bello che – imprevedibilmente e in forma inedita – possono nascondersi nelle pieghe di esperienze di crisi e di emergenza (se non di vera e propria catastrofe), quella bellezza accidentale che non abbiamo cercato ma che forse era nascosta e germogliava nella crisi, nella paura, nella sofferenza, nella solitudine? Quanto e in che modo può essere possibile fare tesoro delle evenienze drammatiche che, spesso all’improvviso, colpiscono singoli e collettività, imparando a ricercare la bellezza nella catastrofe, il progetto nella sconfitta, la soluzione nella dissoluzione? Imparando, cioè, a trasformare il dolore in crescita, la perdita in nuove opportunità, l’isolamento sociale in riscoperta di relazioni affettive dimenticate o date per scontate?

In questo numero della Rivista – a margine dell’esperienza pandemica che ha segnato e sta segnando questo nuovo decennio del 2000 – MeTis presenta una articolata rassegna di riflessioni sul ruolo che la pedagogia può svolgere nella capacità di dare valore a quella “bellezza collaterale” che proprio la formazione può attivare nella diversificata pluralità che contraddistingue l’umano, nella molteplicità dei tempi e dei luoghi di vita, nella ricchezza di saperi, affetti, emozioni, valori “generati” proprio in quei passaggi esistenziali, spesso segnati da sofferenza profonda, senso d’inefficacia e abbandono, dubbio e paura.

 

Pubblicato: 2022-01-09

La "bellezza collaterale" del tempo dell'emergenza

Isabella Loiodice; Manuela Ladogana

I-IV

La bellezza della visione

Maria Chiara Michelini

79-95

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