Ragazzi che non possono crescere. Appunti su Peter Pan come Bildungsroman

Contenuto principale dell'articolo

Simone Di Biasio

Abstract

Nel 1900 tre bambini giocano immersi nella natura al Black Lake Cottage di Farnham, in Inghilterra, tra narrazioni e metamorfosi paniche architettate da “zio Jim”. Da quell’esperienza nasce un bizzarro volume, The boy castaways of Black Lake island, con fotografie e brevi didascalie, la prima opera in cui s’intravede “l’ombra” di Peter Pan. James Matthew Barrie “zio Jim” l’anno successivo pubblica The little white bird, anti-romanzo in cui un bambino di soli sei giorni vola via dalla finestra della sua camera per i giardini di Kensington. Inizia così l’avventura di una delle figure più fortunate della letteratura mondiale non solo per l’infanzia, con innumerevoli trasposizioni teatrali e cinematografiche. A dispetto del sottotitolo - The boy who wouldn’t grow up - dell’opera teatrale che gli conferì uno strepitoso successo di pubblico nel 1904, Peter Pan è un romanzo di formazione potentissimo, con metafore nascoste sotto le immagini dell’ombra, dell’isola, delle ascendenze mitologiche con il dio Pan. Con questo contributo si vuole indagare la più nota opera letteraria di Barrie nel contesto del Bildungsroman, dimostrando come Peter Pan riesca a interpretare appieno proprio il significato di Bildung: crescere sia come rifiuto che come destino inevitabile, eppure interpretabile, questionabile.

Dettagli dell'articolo

Sezione
Saggi

Articoli simili

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 > >> 

Puoi anche Iniziare una ricerca avanzata di similarità per questo articolo.