MeTis è una rivista internazionale di Pedagogia, Didattica e Scienze della Formazione Open Access, il cui intento è promuovere l’apertura del mondo della formazione alle suggestioni, alle contaminazioni, al meticciamento, alle ibridazioni con tutte le scienze dell’uomo che ne possano allargare gli orizzonti di riflessione e problematizzazione, di sapere e azione, di scelta e di orientamento.

Il corpo, luogo di attraversamenti e ibridazioni

2022-03-08

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(Foto@Tobias Gremmler)

 

LA NUOVA CALL-FOR-PAPERS

La contemporaneità ci esorta ormai da tempo a porre attenzione alle trasformazioni che stanno attraversando i corpi in seguito ai cambiamenti culturali, scientifici e tecnologici che la caratterizzano.

Rispetto a tali trasformazioni, quale peso ricopre il processo di ibridazione di identità alterità, maschile/femminile, naturale e artificiale che attraversa il corpo, nella costruzione dell’identità? Quale spazio di innovatività va riservato ai saperi? Come cambia il rapporto tra la pedagogia e le altre scienze?

 

Scadenze:

Presentazione abstract (solo all’indirizzo mail metis@progedit.com): 10 Giugno 2022

Sottomissione proposte (solo attraverso piattaforma OJS della Rivsta): 15 Ottobre 2022

Pubblicazione: Dicembre 2022

V. 12 N. 1 (2022): La famiglia: crisi, morte o rinascita?

La nascita dell’istituzione famiglia si perde nella notte dei tempi ma - a nostro avviso – la sua inalterata fondamentalità si regge proprio sulla capacità di modificarsi, adattandosi creativamente e costruttivamente rispetto alla propria epoca e appartenenza storica, sociale, culturale. Segnata, nel bene e nel male, dalle trasformazioni del proprio tempo, è chiamata ancor oggi a interrogarsi sul suo essere fondamento di una società che viene a vario titolo definita “liquida” (Bauman), “del rischio” (Beck), dei “legami fragili” (Sennett).

Se pensiamo, con Donati, che «la famiglia è l’ordine relazionale della realtà, fatta di individui ma soprattutto di relazioni», pedagogicamente vale allora la pena tornare a riflettere sull’idea di «famiglia come sorgente di beni (e mali) relazionali per sé stessa e per la comunità». Senza dimenticare gli studi ormai classici degli anni Settanta, come quelli di Horkheimer e di Cooper, che avevano denunciato la “scomparsa” e la “morte” della famiglia ma, al contempo, capitalizzando la sua capacità di riuscire ad attraversare le perturbazioni della crisi mantenendo la sua pregnanza generativa, innanzitutto, di affetti, di emozioni, di sentimenti, di relazioni a loro volta fondamento di pensieri, di idee, di valori.

Pubblicato: 2022-07-16

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