Nausicaa e il viaggio interiore. Un Bildungsroman incompiuto nell’epica greca

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Emanuele Isidori

Abstract

L’episodio di Nausicaa nell’Odissea (Libro VI) può essere letto come un Bildungsroman in miniatura, in cui la giovane principessa feacia vive un’esperienza di crescita attraverso il sogno inviato da Atena, l’incontro con Ulisse e il confronto con le aspettative sociali del suo ruolo. Seguendo le tappe tipiche del romanzo di formazione – la chiamata al cambiamento, all’incontro trasformativo, alla consapevolezza e al ritorno alla realtà – Nausicaa attraversa un percorso di maturazione che resta tuttavia incompiuto, poiché non si traduce in emancipazione. La sua figura incarna un modello educativo femminile in cui il desiderio di autonomia si bilancia con l’adesione alle norme tradizionali. Questo contributo analizza il significato pedagogico della sua esperienza, mettendola in dialogo con archetipi omerici e con la narrativa moderna, e mostra come Nausicaa, figura liminale tra crescita, eros e destino, abbia influenzato la tradizione letteraria fino a Goethe, Joyce, Graves, Miyazaki e Ieranò.

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Sezione
Saggi

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