Da Star Wars ad Harry Potter: il romanzo di formazione in un universo crossmediale

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Fabio Bocci
Daniele Fedeli

Abstract

Il ‘romanzo di formazione’ del XIX secolo ha conosciuto, dalla fine degli anni Settanta del secolo successivo, una evoluzione in un orizzonte cross-mediale, con l’interazione tra libri, fumetti, film, serie tv, videogiochi e merchandising. Per il loro potere mitopoietico, emergono due saghe, quella di Star Wars e quella di Harry Potter, entrambe riconducibili allo slancio creativo di uno specifico autore (George Lucas e J.K Rowling) ma allo stesso tempo influenzate dall’evoluzione storica, sociale e culturale nel lungo periodo intercorso tra il primo e l’ultimo episodio delle narrazioni. Le due saghe possono essere analizzate in base a tre chiavi di lettura. Innanzitutto, rappresentano un’allegoria del rapporto maestro/a-allievo/a, in diverse raffigurazioni. In secondo luogo, in entrambi gli universi si racconta il percorso formativo compiuto dai giovani protagonisti, alla luce delle fasi del viaggio dell’eroe di Joseph Campbell (allontanamento iniziale dal proprio ambiente, iniziazione e prove da affrontare, crescita personale e ritorno alla propria casa). Infine, una terza chiave di lettura è quella offerta dall’approccio strutturalista di Lévi-Strauss, che analizza il mito in base ad almeno tre dimensioni dicotomiche: la tensione tra il bene e il male, tra la libera volontà e il destino, tra natura e tecnologia, tra physis e techne.

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Sezione
Saggi

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