Non solo marketing.L'ecosistema YouTube come opportunità per l'autonarrazione della disabilità e dell'inclusione

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Fabio Bocci Martina De Castro Umberto Zona

Abstract

Molti Influencer utilizzano la narrazione della propria quotidianità per dare ai follower la percezione di condividere con loro un’amicizia autentica sulla quale costruire, mediante tecniche manageriali, un processo di immedesimazione spesso orientato a condizionarne le scelte di consumo. In altri casi, tuttavia, questo meccanismo di rispecchiamento riesce a emanciparsi dalla logica commerciale. È il caso, per esempio, dei numerosi canali gestiti da YouTuber adolescenti, che affrontano temi come quelli della sessualità, delle dipendenze, dell’ambiente e, soprattutto, della variegata comunità disabile che, nell’ultimo periodo, ha scelto YouTube come mezzo a cui affidare una narrazione in prima persona della propria condizione attraverso video potenti e provocatori, che riescono a sabotare la retorica pietistica che la società abilista ha creato attorno a loro. È, quest’ultima, una prospettiva di sicuro interesse, che merita di essere seguita con attenzione da chiunque abbia a cuore un’idea di educazione basata sull’inclusione e la contaminazione.

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Sezione
Saggi