Memoria e progettualità educativa. Spazi di incontro, di prossimità e di dialogo intergenerazionale

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Maria Tomarchio Gabriella D'Aprile

Abstract

Il tempo dell’educazione e della formazione è tempo vissuto, “promesso ad una forma” autenticamente umana; si sviluppa in storie, esplicite ed implicite, che attraversano identità personali, ma anche culturali e territoriali. La narrazione assolve alla funzione di alimentare e tenere vivi legami e relazioni tra soggettività e gruppi, con un approccio di empowerment individuale e di comunità. In tal senso, racconti e storie segnano territori che definiscono interrelazioni, edificano appartenenze, connettono memorie individuali e memorie collettive, delimitano confini, disegnano politiche.


Orientati e progettati con finalità educative, racconti e rielaborazioni di esperienze che hanno segnato la vita dei territori possono diventare strumenti di costruzione e riconfigurazione di sé, memoria condivisa di comunità, dialoghi intergenerazionali. Il contributo presenta, altresì, le iniziative promosse presso la ‘Casa della memoria operante’ di Palermo, dal 2018 sede del Centro Studi Borsellino.

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Sezione
Saggi