Stanislavskij in aula: percorsi di educazione metaemotiva

##plugins.themes.bootstrap3.article.main##

Maria Rosaria Strollo Mariarosaria De Simone

Abstract

Il presente lavoro si propone di approfondire una riflessione sul fecondo rapporto tra educazione e teatro, riflettendo innanzitutto sulla ‘pedagogia teatrale’ quale approccio ‘olistico’ che sottolinea l’importanza delle arti drammatiche nel sostenere lo sviluppo globale ed integrato degli studenti. Nello specifico, attraverso la descrizione di uno dei momenti laboratoriali che ha visto coinvolti studenti della magistrale in un progetto di ricerca, tutt’ora in Corso, all’Università di Napoli Federico II, sull’utilizzo del Metodo Stanislavskij come metodologia in grado di promuovere, in particolare, competenze meta-emotive, si cercherà altresì di riflettere sull’importanza di progettare percorsi educativi che, in un’ottica enattiva, permettano agli studenti che si apprestano a entrare nel mondo del lavoro in contesti educativi e di cura di cominciare a sperimentare ‘in prima persona’ un’attitudine da ‘professionista riflessivo’. Un’attitudine che permette non solo di potenziare pensiero critico e riflessivo ma di valorizzare il patrimonio esperienziale di un lavoro educativo che, come il Metodo Stanislavskij, richiede la responsabilità di coinvolgersi ‘pienamente’ in processi, e il teatro da sempre ce lo insegna, altamente umanizzanti.

##plugins.themes.bootstrap3.article.details##

Sezione
Buone Prassi