MeTis è una rivista internazionale di Pedagogia, Didattica e Scienze della Formazione Open Access e peer-reviewed, il cui intento è promuovere l’apertura del mondo della formazione alle suggestioni, alle contaminazioni, al meticciamento, alle ibridazioni con tutte le scienze dell’uomo che ne possano allargare gli orizzonti di riflessione e problematizzazione, di sapere e azione, di scelta e di orientamento.

MeTis è una Rivista di classe "A" nei Settori concorsuali "11/PAED-01" e "11/PAED-02" (Pedagogia generale, Storia della pedagogia; Didattica, Pedagogia speciale e Ricerca educativa) dell'Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca. 

Soggettività emergenti, plurali e divergenti nei grovigli eco-tecnologici del presente. Numero 1/2026

2025-07-24

Nei cimiteri elettronici dell’India, hub mondiale degli scarti digitali - Altreconomia
Un ragazzo brucia sacchi pieni di alluminio da riciclare in uno stanzone nella periferia di Delhi, in uno degli spot illegali per il riciclo dell’e-waste in città - © Andrea de Franciscis

 

Editors del numero: Alessandro Ferrante, Rosa Gallelli

La call invita ad attivare una riflessione multiprospettica e critica sui modi di pensare in more pedagogico l’umano nella pluralità delle sue molteplici e possibili manifestazioni in relazione ai mutamenti che caratterizzano l’attuale scenario contemporaneo e, così, indagare le implicazioni educative del divenire-soggetti oggi, a partire da
condizioni caratterizzate da divergenza e marginalità.
Quali scenari evolutivi definiscono e definiranno le coordinate esistenziali, educative, sociali, politiche, culturali entro cui prenderanno forma le nuove marginalità? Quali presenti e quali futuri educativi per i soggetti minoritari? Quali progettualità pedagogico-didattiche potrebbero promuovere prospettive di giustizia, emancipazione, libertà nelle pieghe delle trasformazioni sociali, tecnologiche ed ecologiche?

 

Scadenze:

Presentazione abstract (solo all’indirizzo mail metis@progedit.com): 05 Novembre 2025

Sottomissione proposte (solo attraverso piattaforma OJS della Rivista): 01 Aprile 2026

Pubblicazione: Giugno 2026

V. 15 N. 1 (2025): La differenza fa paura: l’educazione come contrasto alla violenza e per la promozione di una cultura dell’alterità

Come resistere alla violenza e come persistere nell’azione di contrasto a essa e, anzi, ampliarne la potenza e la diffusione attraverso l’educazione, nella molteplicità dei luoghi di vita e di esperienza? Come “entrare” nei meccanismi di costruzione di stereotipi e pregiudizi per provare a decostruirli, opponendo a essi logiche e pratiche di reale conoscenza e di comprensione reciproca?

A partire dall'approfondimento del costrutto della "differenza", si chiede agli Autori e alle Autrici di argomentare intorno alle reali possibilità di scrivere con altre regole le relazioni tra i generi, le culture, le età, le differenze psicofisiche, proponendo forme, linguaggi, contesti attraverso cui l’azione educativa può agire nella direzione del rispetto e del riconoscimento di tutte le forme dell’alterità.

Pubblicato: 2025-06-30

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